# Ratne.dev — contenuto completo > Davide Iacomi — programmazione a 360° dal 2005. Marketing Automation, SaaS, integrazioni. Il banco vince sempre. # Pagine ## Chi sono — Davide Iacomi URL: https://ratne.dev/about/ Davide Iacomi (ratne) programma dal 2005. Il percorso parte dallo sviluppo web e arriva alla marketing automation: è Make (ex Integromat) Partner e Keap (aka Infusionsoft) Partner. Si occupa di integrazioni, API, SaaS e web app su Cloudflare Workers, oltre a consulenza su marketing automation. La pagina racconta la storia professionale, la svolta verso l'automazione, alcuni interessi off topic (arte e musica) e una selezione di casi studio. --- ## Contatti URL: https://ratne.dev/contatti/ Pagina di contatto per lavorare con Davide Iacomi su marketing automation (Keap/Infusionsoft, ActiveCampaign), integrazioni, API, SaaS e web app su Cloudflare Workers. Da qui è possibile inviare una richiesta o scrivere via email. --- ## Programmatore Infusionsoft Keap URL: https://ratne.dev/programmatore-infusionsoft-keap/ Guida approfondita dedicata a chi cerca un programmatore Infusionsoft Keap. Parte dai fondamentali del Digital Marketing (che cos'è, strumenti basilari, descrizione, importanza e caratteristiche di una campagna digitale) e prosegue con la piattaforma Infusionsoft/Keap: generalità e caratteristiche, come strutturare un sito per una campagna efficace, come organizzare il Digital Marketing con Infusionsoft e il relativo processo di vendita. La parte tecnica spiega come sviluppare in Infusionsoft e come sfruttare le API (incluso OAuth 2.0) per integrare il CRM con software esterni. È la pagina pillar di riferimento per la marketing automation su Keap/Infusionsoft. --- # Blog ## Collegare Beautycheck a Infusionsoft - Keap - Activecampaign URL: https://ratne.dev/blog/beautycheck-infusionsoft-keap/ Data: 2024-07-19 Tag: beautycheck, infusionsoft, keap, activecampaign Come collegare Beautycheck a Infusionsoft (KEAP) o Activecampaign Nel dinamico mondo del beauty e del benessere, l'efficienza operativa e il marketing mirato sono diventati pilastri fondamentali per il successo ed è per questo che integrare beautycheck a keap è essenziale Beautycheck e Keap: Una Sinergia Potente Beautycheck, il rinomato software gestionale per centri estetici, hair saloon, parrucchieri e molto altro ancora, ha sempre brillato per la sua capacità di semplificare le operazioni quotidiane. Dall'altra parte, Keap si è affermato come uno dei CRM (Customer Relationship Management) più potenti sul mercato, offrendo strumenti avanzati per il marketing e la gestione dei clienti. L'innovativo programma che unisce queste due piattaforme rappresenta un vero e proprio punto di svolta. Questa integrazione infatti permette di sincronizzare in modo fluido i dati delle transazioni da Beautycheck direttamente in Keap, creando un ecosistema completo per la gestione del marketing del vostro business beauty. L'Importanza dei Dati Transazionali nel CRM Ma perché questa integrazione è così rivoluzionaria? La risposta sta nel potere dei dati. Avere accesso alle informazioni dettagliate sulle transazioni dei clienti all'interno del vostro CRM apre un mondo di possibilità per il marketing personalizzato e mirato. Conoscenza Approfondita del Cliente: Con i dati della transazione nel vostro CRM, potrete comprendere meglio le preferenze, le abitudini di acquisto e la frequenza delle visite di ogni cliente. Segmentazione Precisa: Potrete creare segmenti di clienti basati su criteri specifici come la frequenza degli acquisti, il valore medio dello scontrino o i servizi preferiti. Questo vi permetterà di targetizzare le vostre campagne marketing con una precisione mai vista prima. Personalizzazione Avanzata: Immaginate di poter inviare offerte personalizzate basate sugli ultimi trattamenti effettuati da un cliente o sui prodotti che ha acquistato. Con questa integrazione, diventa realtà. Automazione Intelligente: Keap eccelle nell'automazione del marketing. Con i dati delle transazioni, potrete impostare sequenze automatizzate che si attivano in base a specifici comportamenti d'acquisto, aumentando le opportunità di cross-selling e up-selling. Analisi delle Performance: Avere tutti i dati in un unico luogo vi permetterà di analizzare in profondità le performance del vostro marketing, identificando trend, stagionalità e opportunità di crescita. Fidelizzazione del Cliente: Utilizzando i dati delle transazioni, potrete implementare programmi di fidelizzazione più efficaci, premiando i clienti più fedeli e riattivando quelli dormienti. Previsioni Accurate: Con uno storico dettagliato delle transazioni, sarete in grado di fare previsioni più accurate sul vostro business, ottimizzando la gestione del magazzino e la pianificazione delle risorse. Come Funziona l'Integrazione Il programma di integrazione agisce come un ponte tra Beautycheck e Keap. Ecco come funziona: Sincronizzazione Automatica: Ogni transazione registrata in Beautycheck viene automaticamente sincronizzata con Keap. Mappatura dei Dati: Le informazioni vengono accuratamente mappate nel CRM, assicurando che ogni dettaglio sia al posto giusto. Aggiornamento dei clienti, prodotti e dei servizi: I profili dei clienti in Keap vengono aggiornati in tempo reale con le nuove transazioni, mantenendo sempre una visione aggiornata del cliente. Sicurezza dei Dati: Il processo di sincronizzazione avviene nel pieno rispetto delle normative sulla privacy, garantendo la sicurezza delle informazioni dei vostri clienti. Come poter gestire lato marketing questa situazione Campagne di Riattivazione: Identificate automaticamente i clienti che non visitano il vostro centro da un certo periodo e inviate loro offerte personalizzate per incentivare il loro ritorno. Upselling Mirato: Proponete trattamenti complementari o prodotti specifici basandovi sugli acquisti precedenti del cliente. Programmi di Fedeltà Dinamici: Create programmi di fedeltà che si adattano automaticamente al comportamento d'acquisto di ogni cliente. Feedback Intelligente: Inviate richieste di feedback mirate dopo specifici trattamenti o acquisti, migliorando costantemente la vostra offerta. Previsioni Stagionali: Analizzate i trend delle transazioni per anticipare i picchi di domanda e ottimizzare la vostra offerta di servizi e prodotti. L'integrazione tra Beautycheck e Keap rappresenta un salto qualitativo nel modo di fare marketing nel settore beauty. Non si tratta solo di avere più dati, ma di avere i dati giusti al momento giusto, permettendovi di creare esperienze uniche per i vostri clienti e di far crescere il vostro business in modo intelligente e sostenibile. Beautycheck e Activecampaign Non solo keap ma è possibile collegare Beautycheck anche a Activecampaign, un altro potente strumento di marketing. Per maggiori dettagli a come collegare Keap o activecampaign potete usare il tool di integrazione beautyconnects.org --- ## Creare una matrice RFM con Keap / Infusionsoft URL: https://ratne.dev/blog/matrice-rfm-keap-infusionsoft/ Data: 2024-03-07 Tag: creare, matrice, rfm, infusionsoft, keap Come creare una matrice RFM in keap non sapendo programmare è una delle domande che mi vengono poste negli ultimi mesi Una matrice rfm ovviamente non è da considerarsi da subito per una azienda che sta iniziando da zero ma quando già dopo qualche tempo che una attività online ha degli introiti e dei clienti può cominciare a pensare a creare un sistema di analisi attraverso questa famosa matrice rfm. Se sai da subito cosa è una matrice rfm ti consiglio di saltare tutta la spiegazione e andare a capire come poterla integrare con infusionsoft, keap andando a leggere fin da subito la sezione: Come creare una matrice rfm con infusionsoft - keap. Se invece non sai di cosa stiamo parlando ma sei ad ogni modo curioso di capire come può aiutarti questa strategia ti consiglio di continuare a leggere. Se sei un imprenditore o un marketer digitale, probabilmente hai sentito parlare della matrice RFM. Ma cosa significa esattamente? E come può aiutarti a migliorare le tue strategie di marketing? Cerchiamo di capire come puoi utilizzarla per massimizzare il valore dei tuoi clienti. Scopriremo anche come creare una matrice RFM con Infusionsoft - Keap, una delle piattaforme di automazione del marketing più popolari. L'importanza della matrice RFM La matrice RFM è uno strumento potente e versatile che può aiutarti a migliorare le tue strategie di marketing. Essa ti permette di classificare i tuoi clienti in base a tre fattori chiave: Recency (R), Frequency (F) e Monetary Value (M). Questi tre fattori ti aiutano a identificare i tuoi clienti più preziosi e a focalizzare le tue risorse di marketing su di loro. Recency (R): Questo indica quanto recentemente un cliente ha effettuato un acquisto. I clienti che hanno effettuato un acquisto di recente sono generalmente più propensi a effettuarne altri in futuro. Frequency (F): Questo indica quante volte un cliente ha effettuato un acquisto. I clienti che effettuano acquisti frequenti sono generalmente più fedeli e preziosi. Monetary Value (M): Questo indica l'importo totale che un cliente ha speso. I clienti che hanno speso di più sono generalmente più preziosi per il tuo business. Detto in termini italiani stiamo parlando di Acquisti recenti, Frequenza di acquisto, valore monetario Prendendo come esempio questa immagine possiamo fin da subito notare le varie differenze di clienti nella nostra matrice suddivisa per l'appunto in asse x e y per recenty e frequency e come punto di riferimento il valore monetario. Grazie a questo spunto visivo è possibile capire come possiamo agire e segmentare il nostro marketing in base al quadrato in cui ci troviamo Come gestire i clienti con la matrice RFM Una volta che hai classificato i tuoi clienti in base a R, F e M, puoi utilizzare la matrice RFM per creare segmenti di clienti e personalizzare le tue strategie di marketing. Ad esempio, puoi creare offerte speciali per i clienti che hanno effettuato un acquisto di recente (R alto), ma che non hanno speso molto (M basso). Oppure puoi inviare promozioni ai clienti che hanno effettuato molti acquisti (F alto), ma che non hanno effettuato un acquisto di recente (R basso). Analizzare il proprio database clienti è fondamentale grazie alla matrice RFM Analizzare il tuo database clienti è fondamentale per capire chi sono i tuoi clienti più preziosi e come puoi soddisfare meglio le loro esigenze. La matrice RFM ti aiuta a visualizzare chiaramente quali clienti sono più preziosi e quali potrebbero aver bisogno di un po' di attenzione in più. Questo ti permette di ottimizzare le tue strategie di marketing e massimizzare il valore dei tuoi clienti. Per questo in principio ho espresso che la matrice rfm fin da subito non ha senso svilupparla in quanto abbiamo bisogno di DATI e quindi analizzare gli acquisti degli utenti, inoltre soprattutto abbiamo bisogno di una interfaccia tra il nostro gestionale e il sistema di acquisti o carrelli dove noi andiamo a proporre l'acquisto al cliente. Questi devono comunicare ovviamente con infusionsoft - keap e di conseguenza questo è già un requisito da avere. Consigli pratici per utilizzare la matrice RFM Ecco alcuni consigli pratici per utilizzare la matrice RFM: Segmenta i tuoi clienti: Utilizza la matrice RFM per creare segmenti di clienti e personalizzare le tue strategie di marketing. Personalizza le tue offerte: Utilizza la matrice RFM per creare offerte speciali per i tuoi clienti più preziosi. Monitora i tuoi clienti: Utilizza la matrice RFM per monitorare i tuoi clienti e capire meglio le loro esigenze. Ottimizza le tue strategie di marketing: Utilizza la matrice RFM per ottimizzare le tue strategie di marketing e massimizzare il valore dei tuoi clienti. Come puoi creare una matrice RFM con Infusionsoft Infusionsoft - Keap è il nostro crm preferito e per questo vediamo come sia possibile sviluppare una matrice rfm attraverso uno degli add-on più conosciuti in maniera veloce e semplice e per avere sempre con noi uno storico di quello che sta succedendo ai nostri clienti Come requisito base, come detto in precedenza abbiamo bisogno che il nostro CRM sia in costante aggiornamento con i nostri dati (clienti) e soprattutto con gli acquisti che fanno i nostri clienti (se abbiamo un ecommerce o se abbiamo dei carrelli e stiamo facendo dei funnel), concentriamoci su sincronizzare ogni singolo acquisto che vada nella sezione ordini del nostro crm e che sia correttamente collegato all'utente che effettua l'ordine, attraverso ovviamente la sua email. Quindi dando per scontato questo e dando per scontato che sappiamo fare questa serie di cose: Importare i dati: Importa i tuoi dati cliente in Infusionsoft. Crea campi personalizzati: Crea campi personalizzati per R, F e M. Creare segmenti di clienti: Utilizza i report personalizzati per creare segmenti di clienti in base a R, F e M. Veniamo alla spiegazione di come sviluppare in maniera abbastanza semplice la matrice rfm attraverso myfusionhelper Prima di cominciare quindi andiamo a creare dei campi personalizzati, andiamo quindi nelle impostazioni, andiamo nella gestione dei custom field dell'utente e andiamo a creare i seguenti text field Recency Score Frequency Score Monetary Score RFM Composite Calculation Score Total Order Value Average Order Value Total Order Count First Order Date First Order Value Last Order Date Last Order Value Days since last order Andiamo a creare questi campi in quanto una volta inserita la nostra matrice rfm possiamo andare a sincronizzare questi calcoli numerici direttamente dentro a infusionsoft nell'anagrafica del nostro utente. Andiamo anche a creare una nuova campagna di automazione, in quanto ogni chiamata che ci restituirà myfusionhelper corrisponderà ad una chiamata API goal nelle nostre automazioni, in modo tale da allacciare la giusta configurazione di marketing in base alla nostra strategia e in base alla nostra RFM calcolata nel nostro programma Un video riassuntivo su come effettuare tutta la procedura è disponibile qui: --- ## Le chiamate automatiche nel marketing URL: https://ratne.dev/blog/chiamate-automatiche-nel-marketing/ Data: 2023-12-27 Tag: chiamate, automatiche, marketing, keap, crm La comunicazione aziendale sta attraversando una profonda trasformazione grazie all’introduzione delle chiamate automatiche potenziate dall'intelligenza artificiale. Questi sistemi come ad esempio synthflow utilizzano agenti ai e tecnologie avanzate per gestire interazioni vocali automatizzate, ridefinendo il modo in cui le aziende interagiscono con i propri clienti o come le nostre campagne di marketing possono essere automatizzate. Le chiamate automatiche, conosciute anche come robocall, utilizzano software specializzati per effettuare chiamate preregistrate o generate da AI, gestendo conversazioni basilari fino a interazioni più complesse e personalizzate. Questi sistemi funzionano grazie a sofisticati algoritmi che interpretano il linguaggio naturale, rispondono a domande comuni e adattano il tono della conversazione in base alle risposte dell'interlocutore. Piattaforme come Keap integrano queste funzionalità nei loro servizi, offrendo soluzioni che uniscono automazione delle chiamate e gestione delle relazioni con i clienti (CRM). L'implementazione delle chiamate automatiche presenta vantaggi significativi per le aziende. Permettono una riduzione drastica dei costi operativi, eliminando la necessità di personale dedicato per attività ripetitive come promemoria di appuntamenti o conferme di prenotazioni. Inoltre, la scalabilità è un beneficio chiave: le aziende possono gestire contemporaneamente centinaia di chiamate senza compromettere la qualità del servizio. Questi sistemi assicurano anche una coerenza nelle comunicazioni che risulterebbe difficile mantenere con operatori umani. Per gli utenti, i vantaggi includono una maggiore accessibilità ai servizi. Le chiamate automatiche consentono l'assistenza 24 ore su 24, eliminando i tempi di attesa tipici dei call center tradizionali. Nel settore sanitario e finanziario, ad esempio, tali sistemi vengono utilizzati con successo per promemoria di appuntamenti medici e notifiche di transazioni sospette, migliorando significativamente l'esperienza del cliente. Le chiamate automatiche nel marketing Un esempio di sistema automatico generato è stato l'uso di synthflow per creare un centralino automatico che chiamava gli utenti per invitarli a partecipare ad un evento che riguardava i farmacisti che è avvenuto a dicembre del 2023, la campagna è stata abbastanza semplice, è bastato creare una optin dove spiegavamo che l'utente avrebbe ricevuto un codice in chiamata per poter scaricare la sua partecipazione (in moda da incentivare l'utente a lasciare un numero reale). Synthflow è stato collegato a keap per agganciare la chiamata in pochissimi secondi e addestrato per rispondere in maniera fluida e naturale all'utente, dargli un codice e successivamente invitandolo all'evento. --- ## Print on demand di libri - Book Funnel - Stampa e spedizione URL: https://ratne.dev/blog/Print-on-demand-libri/ Data: 2023-10-06 Tag: book funnel, print on demand, libri, stampa, spedizione Il book funnel è un sistema di marketing che permette di acquisire contatti attraverso la vendita di un Libro, azzerando le spese di marketing e di pubblicità Cos'è il book funnel? Se sei un imprenditore che vuole far conoscere il proprio business, un professionista o un esperto che vuole vendere i propri prodotti, il book funnel è una delle soluzioni che fa per te. Questa strategia di marketing, spesso sottovalutata, è la chiave per ottenere il massimo dai tuoi sforzi. Come? Trovando un lettore che "spenda" del tempo a leggere il tuo libro. Così sarà sicuramente più facile farlo diventare un tuo cliente. Ora, scendiamo un pò più nel dettaglio. Come è strutturato il book funnel? Il book funnel è progettato per guidare i lettori attraverso il percorso di acquisto in modo efficace, dove ad un basso costo, potrai stampare e spedire una copia del tuo best seller. Il tutto attraverso l'instradamento verso dei servizi che lo permettono, come ad esempio amazon kdp (che non consiglio) o tramite un tuo carrello personalizzato. Durante il processo del funnel, raccoglierai quindi non solo le informazioni di contatto (nome, email , telefono) ma anche tutte le informazioni per spedire il cartaceo. In questo articolo ci focalizzeremo soprattutto su questo aspetto, ovvero come spedire fisicamente il tuo libro al tuo futuro lettore. E qui entrano in gioco i vari guru del marketing, che ti avranno spiegato varie opzioni per spedire il tuo libro. La più usata è sfruttare amazon per spedire le copie singolarmente. Dovrai quindi caricare il tuo libro in amazon kdp, per spedire le copie a casa delle persone che completeranno l'acquisto. Ma questa non è l’opzione migliore e ti spiego perchè. Questa "bellissima" soluzione porterà via tantissime risorse dal tuo lavoro, in quanto non esiste un meccanismo automatico nel kdp di amazon per spedire i tuoi libri. Quindi ti dovrai occupare della spedizione a mano. Questa era la cattiva notizia. La bella notizia è che puoi fare tutto in modo automatico, ti faccio vedere come. Come spedire i libri in modo automatico? Nel corso degli anni ho adottato due soluzioni, una che ho utilizzato dal 2014 fino all'inizio del 2022, e un'altra che sto adottando tutt'ora. Utilizzare amazon fba:Userai tutta la logistica di amazon, spedendo al magazzino più vicino dalla tua tipografia le copie del tuo libro.Di conseguenza avrai solo una spesa, ovvero quella dei libri stampati e spediti direttamente al magazzino di amazon, ma dopo avrai tutta la logistica automatizzata di amazon a disposizione per poter prelevare dal tuo carrello personale tutti i dati di spedizione.Successivamente, sempre in maniera automatica, il libro sarà spedito al cliente.Questa soluzione è stata una svolta perchè ha permesso di risparmiare tempo e risorse.Soprattutto per chi aveva tanti libri da spedire.L'unica problematica di questo servizio erano i tempi di gestione.Ogni volta che dalla tipografia si spedivano, ad esempio 1000 copie di un libro verso un magazzino di amazon, tra la gestione della tipografia e la gestione del magazzino di amazon passava anche un mese prima della disponibilità effettiva in piattaforma. A questo bisogna sommare delle spese fisse di gestione del magazzino da parte di amazon e ovviamente le spedizioni verso il cliente. Print on Demand:Questa è la soluzione che sto utilizzando attualmente, ovvero un vero e proprio print on demand.Ho trovato una tipografia (cdclick per chi ne avesse bisogno) la quale effettua fisicamente la stampa e l'invio (tramite piega libro o corriere) in tutta italia di una singola copia del libro, in modo tale da non avere ritardi e soprattutto non avere la necessità di stampare 1000 copie.Inoltre è possibile automatizzare tutto il processo di invio direttamente tramite le loro API messe a disposizione. Conclusioni Il book funnel è ovviamente uno dei migliori modi per poter arrivare al tuo cliente ideale nel minor tempo possibile, ma se l’intero processo non è gestito nel modo corretto, ti porterà via molto più tempo e quindi ti farà perdere soldi. --- ## Cosa è il No code e la sua sbagliata filosofia italiana URL: https://ratne.dev/blog/no-code-e-la-sua-sbagliata-filosofia-italiana/ Data: 2022-01-31 Tag: no code, cosa è, filosofia, errori Il nocode non va bene Parliamo della filosofia del nocode. Sviluppare in nocode significa realizzare prodotti e servizi digitali senza la necessità di utilizzare nessun linguaggio di programmazione. Un insieme di software nati per risolvere le problematiche di molto marketer / imprenditori ma anche persone comuni che volendo adeguarsi al mondo dell’online preferiscono usare (e adeguarsi) a dei software già pronti per sviluppare le loro esigenze (ecco il perchè chiamati no-code) Attenzione: come premessa anche io utilizzo spesso e volentieri per delle soluzioni veloci integromat (o typeform o canva) che fa parte delle soluzioni nocode del nuovo millennio ma non per questo ne faccio il centro del mio business e baso tutta l'architettura di un cliente su questo programma. Analizziamo con calma alcuni fattori Prima di tutto diciamo che spesso no-code ha solo il nome, in quanto un minimo saper sistemare o "aggiustare" questi programmi già pronti per la propria esigenza non sempre è una passeggiata. Voler realizzare qualcosa di complesso (anche solo una community a pagamento) non significa mai usare un solo programma ma integrare tra di loro diversi programmi. Per fare queste "integrazioni" serve un minimo delle basi di logica di programmazione, anche il semplice integromat se bisogna rimuovere delle parole da delle frasi, fare logiche condizionali con i filtri (i classici if/else) ha bisogno di dimestichezza e spesso e volentieri vedo sempre più persone che scrivono nel loro gruppo di assistenza che hanno bisogno di una mano per realizzare anche delle semplici logiche. Questo accade perchè sempre più persone aderiscono al no-code e spesso e volentieri non hanno nessuna base di partenza per poter interagire con questi programmi. La filosofia sbagliata Vorrei portare un esempio reale, secondo me, di una community italian che basa il loro business (perchè di questo stiamo parlando) sul no-code. Il loro business principale è far capire, attraverso dei professionisti e delle interviste, come sia facile realizzare progetti grandi adeguandosi ai vari programmi no code per gli imprenditori. La loro stessa community è creata con software come Memberstack / webflow / circle / airtable e così via. Ora vorrei analizzare approfonditamente questa soluzione così come viene riproposta per organizzare un sistema di corsi o di membership, prendendo ad esempio uno dei lavori svolti per conto di heklamoney nel 2020 da me insieme ad un mio collaboratore. Tralasciando il fattore che un marketer professionista NON può abbassarsi a usare programmi già pronti a meno che le sue esigenze non sono esattamente quelle che può dargli la piattaforma. Se avessi usato tutte soluzioni no-code proposte dalla community che ho visto avrei così cominciato Cominciamo da memberstack per gestire appunto la membership, il quale nel piano base, pagato annualmente costa 300$ l'anno(al quale bisogna aggiungere il 4% di commissioni escluse quelle di stripe). Contando le commissioni e contando un volume medio di 3000 euro al mese abbiamo 120€ al mese di commissioni per 1440€ all'anno Avrei dovuto procedure inserendo un sistema come webflow per gestire le pagine e le landing page in autonomia alla modica cifra di 144 dollari all'anno Avrei dovuto concludere con la creazione della community attraverso circle al modico prezzo di 468$ pagati annualmente Un sistema di fatturazione qualunque, collegato con memberstack attraverso integromat o zapier (quindi altri 216 euro all'anno per il piano base di zapier o 108$ all'anno per il piano base di zapier) Ora a tutti i prezzi sopra descritti 468+144+1440+300 = 2352$ all'anno (comprese le commissioni su una media di 3000 euro di entrate altrimenti avrei speso circa 912 dollari), dovrei giustamente sommare il costo per la costruzione e l'interfacciamento di tutto (o comunque le "mie" ore personali per la configurazione di tutto, che non sono gratuite) aggiungendo magari un migliaio di euro per il "programmatore" (è una soluzione no-code quindi mi son tenuto basso sulle massimo 10 ore di lavoro). Alla fine di tutto dunque ho speso una cifra X (che è la somma di ciò che vedete sopra) per avere una soluzione "non mia" (lo tengo a sottolineare), in quanto tutti questi programmi sono dei saas che possono cambiare o addirittura (nel peggiore dei casi) morire. In cambio sto "risparmiando" (che poi non è neanche un risparmio se viene visto in questi casi) sul costo di uno sviluppatore o di un collaboratore che mi tiene aggiornato tutto Bè che dire, molto comoda questa soluzione, soprattutto se il no-code viene inteso come una soluzione per avere in low cost una soluzione funzionante. A questo punto, se una persona vuole andare low cost, tanto valeva spendere dei soldi per Amember (150$) Invision self hosted (250$) Il tanto odiato wordpress con optimizepress (99$) Un hosting decente come cloudways (12$+ al mese) E pagare magari qualcosa per la configurazione del tutto e avere una soluzione personalizzabile **personale** (lo tengo a sottolineare, in quanto questi software sono acquistati e non vengono revocati nè cambiati), senza commissioni (tranne quelle dei gateway) Conclusioni Non credo che questa filosofia "italiana" del no-code stia andando verso una strada giusta, al contrario penso sia completamente il contrario di ciò per cui il no-code sia fondato --- ## Integrare WhatsApp in Infusionsoft / Keap URL: https://ratne.dev/blog/integrare-whatsapp-in-keap-infusionsoft/ Data: 2022-01-07 Tag: whatsapp, infusionsoft, keap Finalmente è possibile integrare WhatsApp con Keap/Infusionsoft in modo semplice ed economico! Integrazione WhatsApp con Infusionsoft/Keap: Una Nuova Soluzione Buone notizie per tutti gli utenti di Infusionsoft/Keap! Oltre alle integrazioni ufficiali come Bird (ex Messagebird) o Spoki, ora è possibile collegare WhatsApp al vostro account Infusionsoft/Keap utilizzando semplicemente il vostro telefono. Abbiamo già visto in precedenza a questo link come integrare WhatsApp con Keap utilizzando un tool ufficiale, tuttavia questa nuova soluzione permette di sfruttare il vostro numero WhatsApp esistente senza la necessità di installare software aggiuntivo. Questa nuova soluzione permette di: Inviare messaggi WhatsApp automatizzati dalle vostre campagne Utilizzare il vostro numero WhatsApp esistente Evitare costi elevati delle API Business Implementare l'integrazione in pochi minuti Non necessità di installare software aggiuntivo Possibilità di integrazione direttamente con Keap nelle vostre camapgne di marketing Come Iniziare Per scoprire come implementare questa soluzione nella vostra attività e iniziare a utilizzare WhatsApp nelle vostre campagne di marketing automation vi basterà collegarvi all'indirizzo https://apiwapp.com/ e seguire i passaggi di registrazione. Una volta registrato e comprata una licenza per il vostro numero di telefono, possiamo creare un evento Il quale ci restituirà un codice e un link da inserire nella nostra campagna di marketing automation. ed ecco fatto che il nostro utente quando arriverà alla nostra automazione riceverà un messaggio di whatsapp. L'unica cosa da fare attenzione è di avere dei numeri di telefono validi e con prefisso preso correttamente dai nostri optin, cosa che spiego ad ogni cliente che mi chiede di integrare WhatsApp con Keap. --- ## Aprire un account infusionsoft / Keap URL: https://ratne.dev/blog/aprire-account-infusionsoft-keap/ Data: 2021-11-04 Tag: aprire, account, infusionsoft, keap Aprire un account Keap / Infusionsoft: ecco tutti gli aspetti i benefici di aprirlo con un partner autorizzato Aprire un account di Infusionsoft / keap max, questa è una delle domande che mi viene posta sempre, da tutte le persone che mi cercano per poterli aiutare con il loro marketing o con i loro software o con le loro automazioni. Hai solo bisogno di aprire un account infusionsoft / keap max? Clicca qui e in poco tempo ti aiuterò a scegliere e ad aprire il piano che più rispecchia le tue esigenze. Cosa è infusionsoft / keap max? Come spesso ricordo alla fine Infusionsoft è solamente un software, un programma, che aiuta ad automatizzare tutti i processi aziendali e di marketing per facilitare e automatizzare un compito ripetitivo. Come sempre, ricordo che non è il programma a fare la differenza, il programma è solo un tools, un attrezzo, la differenza la fa CHI e COME si usa il programma ed è anche per questo che Infusionsoft vuole essere sempre più a portata di tutti. Per essere alla portata di tutti infatti negli ultimi anni Infusionsoft ha raggiunto un prezzo che qualsiasi piccola - media impresa può tranquillamente mettere nel suo budget, in quanto ormai i prezzi di entrata (che una volta erano anche di oltre 1000 $) non sono più richiesti e attualmente l’unica cosa richiesta è l’abbonamento mensile (che va in base a quanti contatti, utenti e soprattutto quali funzioni volete abilitare nella piattaforma). Cosa fa esattamente infusionsoft / keap? Infusionsoft è un crm nel quale sono racchiuse tutte le funzionalità che un'azienda che investe seriamente nel marketing ha bisogno (task per i venditori, landing page per optin/sales funnel, carrelli ecommerce per la gestione dei checkout, report personalizzati per la gestione dei KPI) e dove la piattaforma non ha una caratteristica di cui si ha bisogno si può sempre creare grazie alle robuste API messe a disposizione per tutti in maniera gratuita compreso nell'abbonamento mensile. Come aprire un account infusionsoft / keap Prima di tutto bisogna capire che Infusionsoft può essere acquistato in autonomia sul sito ufficiale oppure può essere acquistato attraverso un partner. Nella prima scelta si viene comunque assegnati ad un partner casuale che può essere in qualsiasi parte del mondo, il quale ovviamente potrà dare del supporto al nuovo arrivato in base alle proprie esperienze, inoltre il prezzo sarà quello ufficiale al pubblico senza eventuali scontistiche speciali o promozioni del mese. Invece passare per un partner è sicuramente la soluzione migliore per vari motivi: ad esempio la lingua. Se viene acquistato in autonomia il partner nel 90% dei casi parlerà inglese, il prezzo in quanto il Partner ha delle offerte speciali in base al mese in cui un account viene aperto, ma questi sono solo due dei tanti altri benefici. Clicca qui per aprire un account Un altro beneficio, che nessuno spiega correttamente, è che un partner all’apertura di un nuovo account o anche consecutivamente all’apertura di un account può aiutare il nuovo arrivato a costruire le sue campagne. Nel mio caso che sono abituato a lavorare nel marketing e anche nella programmazione un nuovo account aperto può trovarsi con delle campagne già pronte nello sviluppo di lead e nella programmazione di task futuri (come ad esempio le classiche landing page con optin , nurturing del lead , sales letter e infine thank you post acquisto). Attenzione: questo è solo un esempio di campagna che per un nuovo arrivato in piattaforma è un vantaggio in quanto risparmierebbe diverse ore nel doverla impostare da zero. Ma i benefici comunque non finiscono qui, come partner infatti è possibile istruire il nuovo arrivato nel gestire il software al 100% delle sue possibilità Perché infusionsoft e non activecampaign o hubspot o altro? Ho citato solamente due dei competitor principali di Infusionsoft che sono presenti in Italia ma ce ne sono veramente tanti (e sempre più software simili sono presenti ogni giorno in rete) L’assistenza di tutte queste piattaforme viene sempre destinata a delle persone tramite chat o ticket e un normale utente attende una risposta invano (ore o peggio giorni prima di arrivare ad una "soluzione"), io stesso, spesso e volentieri, mi trovo in condizioni di dover aspettare ore se non giorni per ricevere delle risposte a dei quesiti che non sono sempre "semplici". Un altro esempio pratico che riporto, sempre su esperienza personale, è su active campaign, ultimamente ha una forte community e un supporto italiano ma questi a loro volta non possono realmente interagire in piattaforma e dunque come io stesso li ho definiti sono solo "semplici" rivenditori di un programma. Loro stessi, a loro volta, per questioni serie devono ad ogni modo chiedere assistenza al supporto inglese e aspettare una loro risposta Questo è solo un esempio capitato con active campaign ma uno stesso episodio si era ripetuto con hubspot, per un grosso cliente avevamo trovato un piccolo bug nei pixel delle email la quale risoluzione ha impiegato ben 4 giorni proprio per la scarsa assistenza.** Tutto questo con infusionsoft non avviene, non vengono cambiate le features solo perchè non si hanno abbastanza vendite o non si ha un'assistenza che è sparsa nel mondo e questo perché l’assistenza diretta di ogni account è il partner, che a sua volta in caso di reale emergenza ha una linea diretta (con tanto di numero telefonico dedicato) con un supervisore. Conclusioni Se, dopo aver letto tutto ciò non vi ho realmente convinto allora non vi resta che contattarvi e vi dimostrerò ciò che realmente potete fare con un CRM che lavora al vostro servizio. P.S. Se non sei ancora convinto ti dirò un altro beneficio: se sei alla ricerca di una piattaforma per gestire i contenuti dei tuoi utenti e non vuoi spendere cifre folli per un'area utente funzionale e graficamente carina puoi usare la mia piattaforma opensource "Memsion" che trovi a questo indirizzo -- **disclaimer: questa nota è dedicata a chi di hubspot o chi di activecampaign leggerà mai questo articolo, in quanto parlo di MIE esperienze personali con MIEI clienti e MIEI account, se avessero problemi possono contattarmi e vi fornerò reali screenshot di casistiche che hanno realmente impiegato risoluzione oltre 72 ore lavorative o che hanno portato a risposte inconcludenti dalle varie assistenze --- ## Stop Wordpress URL: https://ratne.dev/blog/stop-wordpress/ Data: 2021-10-31 Tag: stop, wordpress Perchè ho detto basta a wordpress usato nei grandi progetti Vi elenco alcuni dei "tanti" motivi per cui ho detto basta ai cms low cost (wordpress come tanti altri ma oggi approfondisco specialmente il discorso wordpress) WordPress è uno dei CMS più popolari al mondo, e come ogni strumento potente, la sua efficacia dipende fortemente da come viene utilizzato. Per questo, vi condivido la mia esperienza professionale su quando WordPress può essere la scelta giusta e quando invece potrebbe non esserlo. Il potenziale di WordPress WordPress, quando gestito da sviluppatori esperti, può essere una piattaforma estremamente potente e flessibile: Scalabilità: Con una corretta architettura e ottimizzazione, può gestire progetti di grandi dimensioni Personalizzazione: Attraverso sviluppo custom di temi e plugin, si possono creare soluzioni su misura Time-to-market: Permette di lanciare progetti rapidamente mantenendo alta qualità I rischi da evitare Tuttavia, ci sono alcune pratiche che possono compromettere seriamente un progetto WordPress: 1. Abuso di plugin Il problema non è l'uso dei plugin in sé, ma il loro utilizzo indiscriminato: Troppi plugin che si sovrappongono funzionalmente Plugin non mantenuti o di dubbia qualità Conflitti tra plugin non testati adeguatamente 2. Gestione degli aggiornamenti Un aspetto critico spesso sottovalutato: Necessità di backup regolari Test degli aggiornamenti in ambiente di staging Pianificazione degli interventi di manutenzione Monitoraggio delle compatibilità tra plugin 3. Costi nascosti È importante considerare fin dall'inizio: Licenze annuali dei plugin premium Costi di manutenzione regolare mensile Risorse server adeguate Tempo dedicato agli aggiornamenti e ottimizzazioni Best Practices per un progetto WordPress di successo Diciamo che prima di tutto wordpress, lato cliente, è molto comodo poter andare online in “breve” tempo con un budget contenuto Veniamo ad un esempio pratico: costruiamo un Ecommerce attraverso Woocommerce con una quindicina di plugin “giusti” con tutte le opzioni che un normale marketer vuole: integrazione con il suo crm (keap /Infusionsoft ad esempio, se non sai cosa è e cosa puoi farci leggi qui), campi personalizzati al checkout per gestire ad esempio la fatturazione elettronica, fatturazione elettronica automatica col suo gestore, spedizioni automatiche, gestione di coupon per l'abbandono del carrello, pixel pubblicitari, integrazione con un gestionale esterno per un eventuale negozio... Un’installazione così mette in relazione una quindicina di plugin per un costo di circa 2000 euro più eventuali costi di configurazione, integrazioni custom, tema, grafica personalizzata e così via per un tempo medio di progettazione di 30 giorni circa, se ovviamente il cliente non è eccessivamente esigente. Alla consegna quindi viene dato il cms al cliente, che al login, nella dashboard si troverà in piattaforma i vari banner di aggiornamenti necessari. É proprio in questo momento che cominciano ad esserci i primi “intoppi”, perché l’utente quasi sempre non è stato informato che ogni plugin installato, tema usato ha bisogno di aggiornamenti come anche la stessa piattaforma Wordpress (ma come joomla, Drupal e tutte le altre) ha bisogno di essere mantenuta e aggiornata. Ora passiamo all'altro aspetto che spesso non viene considerato e che nel 90% dei casi in cui mi vengo a trovare succede. Viene detto all'amministratore del crm che "basta cliccare aggiorna e stai apposto così”. Ecco questa frase che mi sento ripetere spesso non è mai in realtà così, questo è vero solamente nel caso il sito sia fatto con dei temi di wordpress stesso e usato gutemberg o comunque non sono state fatte personalizzazioni ad hoc Partendo dal presupposto che un backup è d’obbligo ogni qualvolta che si fa un aggiornamento, e che già solamente trovare il cliente che ha già predisposto un sistema di backup (che sia lato hosting o che sia lato piattaforma esterna) è ormai un miracolo. Qui cominciano altri problemi, ovvero un plugin potrebbe benissimo non essere più compatibili tra di loro (vengono rimosse o aggiunte funzioni, che rendono incompatibili altre funzioni di altri plugin). Oppure viene effettuato l’aggiornamento del core di Wordpress e un plugin non è ancora compatibile e bisogna aspettare che tutto sia allineato. Solamente questo problema nella stragrande maggioranza dei casi porta a perdere un sacco di tempo e a mettere a rischio il sito web. Sempre tornando all'esempio dell'ecommerce a luglio del 2021 una falla in woocommerce era stata rilevata e bisognava assolutamente aggiornare. Ovviamente questo ha bloccato molti ecommerce i quali aggiornando urgentemente woocommerce (che faceva apparire un popup gigante nelle dashboard) si sono trovati con i vari errori di altri plugin connessi a woocommerce che non funzionavano più. Ora immaginate che avete delle campagne pubblicitarie e immaginatevi appunto in piena estate a dover impiegare il vostro tempo con i saldi estivi e nello stesso tempo a dover cercare un webmaster per correggere la falla, aggiornare, sistemare i plugin e nello stesso tempo non farvi stare troppo tempo offline. Risultato: ne uscirete pazzi. Tutto questo che vi ho raccontato è uno scenario “particolare” perché abbiamo messo in relazione una quindicina di plugin, ma purtroppo è successo, e succede sempre. Conclusione In conclusione, WordPress rimane uno strumento eccellente quando utilizzato correttamente. La chiave del successo sta nella professionalità con cui viene implementato e gestito. Un approccio superficiale può portare a problemi significativi, mentre un approccio professionale può dar vita a progetti robusti e scalabili. La scelta di utilizzare WordPress dovrebbe basarsi su: Competenze del team di sviluppo Requisiti specifici del progetto Risorse disponibili per la manutenzione Obiettivi di lungo termine WordPress non è né buono né cattivo di per sé - è uno strumento che riflette la competenza di chi lo utilizza. Come ogni decisione tecnologica, la scelta di WordPress deve essere ponderata attentamente, considerando tutti gli aspetti del progetto e le risorse disponibili per la sua gestione nel lungo termine. A voi la scelta --- ## Come creare un quiz funnel URL: https://ratne.dev/blog/creare-un-quiz-funnel/ Data: 2021-10-26 Tag: creare, quiz, funnel Come creare un quiz funnel Creare un quiz funnel Spesso e volentieri per creare un quiz funnel si è di fronte ad una serie di scelte importanti, come ad esempio punteggio, thank you page dinamica dell'utente, segmentazione e molto altro. Ma prima di tutto veniamo a spiegare: Cosa è un quiz funnel? Prima di tutto è un funnel per poter segmentare le persone e in base alla segmentazione dare un messaggio specifico a quell'utente specifico. Ti sarà capitato spesso e volentieri di trovare sulle tue bacheche social: "Che tipo di colore sei?" oppure "Che tipo di utente sei?" Ecco quello nello specifico è un insieme di domande rivolte all'utente le quali hanno portato a generare come segmentazione la risposta ai quesiti forniti. Ora, applicando quel principio agli utenti in un funnel, è possibile segmentarli e mandarli dove noi vogliamo in base alle risposte che loro daranno. Un esempio è possibile vederlo in questo video dove in base a delle domande effettuate a delle proprietarie di centri estetici è stato possibile segmentare l'utenza in base alla tipologia di punteggio ottenuto. Per poterlo realizzare abbiamo cercato diversi strumenti in rete, le esigenze erano semplici ma allo stesso tempo "troppe" per i soliti programmi in cloud (avevamo bisogno di avere N domande e Y risposte, che ogni risposta venisse salvata nel momento in cui l'utente avrebbe compilato un form, inoltre il form finale doveva essere personalizzato e non il solito nome ed email), di conseguenza è nata l'idea di creare un programma semplice ma allo stesso tempo efficace che aveva le seguenti caratteristiche Domande e risposte senza limiti Smistare l'utente su diverse strade in base a diverse risposte Ogni risposta doveva avere un punteggio diverso Ogni risposta doveva segmentare l'utente con l'opzione di inserire delle tag per collegarlo ad un crm (nel nostro caso si è scelto Keap / infusionsoft) Collezionare ogni risposta dell'utente (per poter creare un pdf finale) Collezionare il punteggio finale dell'utente Collezionare in un form personalizzato dei campi custom dell'utente da dover mandare ad un crm Inoltrare tutte le informazioni ottenute ad un webhook esterno Per questo ho realizzato questa piccola pwa open source: https://github.com/Ratne/QuizFunnel , possibile da riutilizzare seguendo le istruzioni presenti nel codice --- ## Aggiungere codice fiscale partita iva sdi pec a woocommerce URL: https://ratne.dev/blog/Aggiungere-codice-fiscale-partita-iva-pec-sdi-woocommerce/ Data: 2020-10-04 Tag: codice fiscale, pec, sdi, woocommerce Come aggiungere in modo rapido e veloce i campi Codice fiscale, partita iva, sdi, pec e nome azienda al checkout di woocommerce e renderli obbligatori o facoltativi Da quando la fatturazione elettronica ha raggiunto il nostro bel paese tutti i checkout degli ecommerce sono dovuti cambiare per poter richiedere alle aziende non solo la classica partita iva e nome azienda ma anche la pec, lo sdi, il codice fiscale e tutto ciò di cui hanno bisogno per poter poi emettere la fatturazione elettronica. Come implementare i campi richiesti? Ho provato varie soluzioni ma nella maggior parte dei casi i campi sono facoltativi e di conseguenza non è possibile concludere un checkout in autonomia senza dover poi contattare il cliente per completare la fatturazione. Per questo abbiamo realizzato un piccolo escamotage per poter soddisfare le richieste di fatturazione che voglio condividere con qualsiasi persona ne abbia bisogno. Istruzioni: Prima di tutto abbiamo bisogno di 2 plugin: Per aggiungere i campi personalizzati a woocommerce: https://it.wordpress.org/plugins/woo-checkout-field-editor-pro/ Per aggiungere lo snippet (facoltativo, potete anche mettere lo snippet nel functions.php del vostro tema child) : https://it.wordpress.org/plugins/code-snippets/ Lo snippet da andare ad aggiungere reperibile qui: https://gist.github.com/Ratne/fd46b12a61fbd2aafc3be94e9ea2122b Prima di tutto dobbiamo impostare i campi personalizzati di woocommerce quindi andando in impostazioni abbiamo bisogno di disabilitare billing_company e creare i seguenti campi: Tutti i campi che stiamo andando a creare avranno come opzioni "Non necessario disabilitato", "Abilitato", "Display in Emails", "Display in Order Detail Pages" select_user_type: campo di tipo select con opzioni azienda: Azienda e privato: Privato, attenzione: questo è l'unico campo che dovremo abilitare il "Necessario" come da screen qui sotto customercompany: campo di tipo text e come etichetta Nome Azienda customerpec: campo di tipo text e come etichetta Pec customersdi: campo di tipo text e come etichetta Codice Destinatario customervat: campo di tipo text e come etichetta Partita Iva customertaxid: campo di tipo text e come etichetta Codice fiscale Fatto questo andiamo nel nostro code snippet e andiamo a incollarci tutto lo snippet sopra condiviso e lo abilitiamo solo per il frontend Infine una piccola accortezza da mettere nel vostro custom css .woocommerce-checkout .required{ display: none; } .woocommerce-checkout .optional{ display: none; } Il risultato sarà appunto avere al checkout tutti i campi di cui abbiamo bisogno e renderli obbligatori solo in caso al tipo di utente che selezioniamo --- ## Collegare iPratico a Infusionsoft - Keap URL: https://ratne.dev/blog/ipratico-infusionsoft-keap/ Data: 2020-07-19 Tag: ipratico, infusionsoft, keap Come collegare ipratico a Infusionsoft (KEAP) Un’esigenza molto comune, aumentata anche a causa della pandemia è quella di aver bisogno di collegare il software ipratico con Infusionsoft - keap, visto che in condizioni “normali” questi due software non riescono a comunicare tra loro. Cosa vuol dire comunicare? Scambiare e condividere dati per poterli poi elaborare ed utilizzare da entrambe le parti. Oggi tutto ciò è possibile grazie alla piattaforma: Praticois. Prima di iniziare, vediamo brevemente quali sono le caratteristiche di ipratico e infusionsoft e come possono aiutarci a sviluppare la nostra attività aumentando i profitti. Cosa è iPratico? Ipratico è un gestionale per ristoranti, pizzerie, tutte quelle attività che prevedono dei tavoli, delle comande e del personale di sala da gestire. Tutto è gestito da un tablet centrale (iPratico® POS PRO) a cui possono essere collegati più Ipad o lavorare in singolo. Nello specifico, il software IPratico può: - Essere utilizzato come registratore di cassa Conti unici o separati, metodi di pagamento differenti - Prendere ordini Basta girare il tablet in verticale, può essere utilizzato non solo dai camerieri ma dai clienti stessi - Gestire l’attività stessa Incassi, tasse, scontrini emessi, prodotti più richiesti - Semplicità di utilizzo Dispositivi Apple -Scalabilità Adatto a piccole, medie e grandi imprese Cosa è infusionsoft - Keap Infusionsoft è una piattaforma di CRM per automatizzare le vendite e le attività di marketing. Attraverso dei tools, API e automazioni, potrai aumentare le vendite risparmiando tempo, eliminando i dati inutili. Nello specifico, Infusionsoft può aiutarti a: -Collezionare più Lead Ottieni un maggior numero di contatti di qualità, ordinali in liste segmentate nel CRM ed invia il giusto messaggio ai contatti giusti -Convertire più clienti Aumenta l’interazione con i potenziali clienti ed invia follow up mirati ed automatizzati che li trasformeranno in clienti fidelizzati -Creare più seguito Sii più efficiente nel creare una migliore customer experience che genera guadagni costanti nel tempo Al livello pratico, Infusionsoft ti permetterà di: -Collezionare dati con i giusti forms creando quelli più adatti e incorporandoli alla pagina web o landing page -Ottenere più Lead con landing pages più efficaci dal tuo sito o dai tuoi social media: adattale per ogni campagna di vendita o di marketing -Gestisci tutto in un unico posto per azioni più veloci ed una gestione più pratica: Invia email, fai chiamate, invia messaggi e molto altro usando i contatti nel CRM, direttamente da telefono o desktop. -Automatizza email, sms e campagne marketing per ottenere più lead attraverso la tua pipeline di vendita PraticoIS: L'integrazione tra ipratico e infusionsoft Ipratico ed Infusionsoft non sono due software che nascono per interfacciarsi l’uno con l’altro. Ciò si traduce in una mancanza di dati, tempo e lead che portano ad una perdita di potenziali profitti. Per ovviare a tutto c’è PRATICOIS. Praticois,è una piattaforma nata dallo sviluppo con Ipratico per poter permettere a chiunque di interfacciare il proprio gestionale Ipratico con infusionsoft, avendo così un livello più avanzato di marketing e automazione. La piattaforma è costituita da una semplice interfaccia ed ha un solo costo annuale Nello specifico, ogni notte Praticois sincronizza anagrafiche ed ordini da ipratico a infusionsoft, costruendo uno strumento di marketing che permetterà di fidelizzare i propri clienti. L’utilizzo è semplice: - Inserire le credenziali dell'applicazione di infusionsoft - keap e le credenziali di ipratico - Impostare in modo ottimale le anagrafiche in ipratico - Inserire delle tag che faranno scattare le automazioni in praticois su infusionsoft - Seguire l’utente nelle campagne di marketing Aumentare i tuoi profitti gestendo al meglio la tua attività con Ipratico e sfruttando i vantaggi del marketing con Infusionsoft ora è possibile grazie ad Praticois. --- ## Ecommerce gratis URL: https://ratne.dev/blog/ecommerce-gratis/ Data: 2020-04-10 Tag: ecommerce, gratis Come realizzare un ecommerce gratis? In piena quarantena ho assistito al peggio sciacallaggio almeno nel mio ambito e nell'informatica. Colleghi che si accaparravano semplici ecommerce ai negozianti e ai piccoli commercianti a cifre da capogiro e soprattutto 1/3 di quello che dovrebbe essere fatto e detto veniva spiegato. Per questo ho voluto creare un piccolo ecommerce già pronto all'uso, completo di tutte le funzionalità che un negozio ecommerce dovrebbe avere, direttamente su woocommerce (il mio tanto odiato/amato cms gratuito) Come realizzare un ecommerce gratuitamente? La domanda che mi è stata posta da diverso tempo, di gratis non ci sta niente e quando una cosa è gratis, il prodotto siamo noi stessi. Un nostro dato, una nostra preferenza, una nostra posizione e così via. Per realizzare un ecommerce "decente" abbiamo bisogno di un minimo di spesa (un minimo bisogna comunque spenderlo), e ho fatto in modo che in questi tempi la spesa sia veramente meno di 100 euro nel 90% dei casi. Cosa abbiamo bisogno per realizzare un ecommerce gratis? Abbiamo bisogno di 1 dominio e un hosting wordpress. Come già accennato in precedenza io preferisco sempre utilizzare wpengine come ho spiegato in questa guida ha molte delle funzioni avanzate che fatte da una compagnia di hosting costerebbero un occhio della testa. Per questa guida invece ho voluto utilizzare un hosting web low cost Keliwebche ha tutto il necessario per cominciare il nostro viaggio verso un ecommerce online (cpanel, hosting, dominio incluso e indirizzi email). Quindi il primo passo è ovviamente accaparrarci un hosting e un dominio. Il secondo passo è reperire il mio file da questo indirizzo (il file è un backup funzionante dell'ecommerce di prova da me creato). All'interno troverete un file kickstart-core, offerto da akeeba backup col quale riuscirete a ripristinare il vostro ecommerce in pochissimo e in breve tempo. Completate le operazioni di restore, dovrete solamente andare a configurare le vostre impostazioni (tasse, indirizzo, email, telefono) e sistemare le vostre categorie prodotto e (ovviamente) i prodotti stessi. Ho creato questa piccola videoguida per i più neofiti di questo campo e per far vedere ogni procedura Vi ricordo che non sarà ovviamente l'ecommerce a portarvi acquisti e clienti ma la strategia del vostro marketing. Woocommerce col quale abbiamo strutturato l'ecommerce sarà solamente un tool, uno strumento, col quale veicolare i vostri clienti. Una piccola precisazione: l'ecommerce è un backup di un sito costruito sul provider wpengine, di conseguenza sono presenti file (come il file .git) che sono rimasti nel backup. Se volete rimuoverli sia dal database che nei file ecco a voi --- ## Come aumentare la velocità di wordpress URL: https://ratne.dev/blog/come-aumentare-la-velocita-di-wordpress/ Data: 2020-03-27 Tag: aumentare, velocità, wordpress Voglio spiegare una volta per tutte come aumentare la velocità di wordpress. Concetto ripetuto così tante volte che, ancora ad oggi, è uno dei motivi di consulenza In queste righe leggerai in che modo aumentare la velocità di wordpress in modo esponenziale attraverso trucchi, plugin e stratagemmi pratici. Ti spiegherò anche come sia possibile che alcuni siti siano più veloci degli altri. Attenzione, non parlo di qualche manciata di secondi di differenza ma di veri e propri gap nel caricamento. Non preoccuparti, non devi essere per forza del mestiere per capire i contenuti di questa guida. Prima di addentraci nel discorso vorrei ripetere, concetto alla base delle mie consulenze, che wordpress è una piattaforma gratuita, alla base della quale è presente ormai da anni un insieme di plugin, temi, tweak che ogni giorno andiamo ad installare e rimuovere dai siti. Ovviamente sarà sempre meno costoso trovare e installare un plugin già pronto invece di creare le funzioni necessarie da zero, anche per questo installare decine di plugin su un hosting che nel 90% delle volte è condiviso farà rallentare drasticamente le vostre performance. Velocità come concetto chiave Il concetto chiave di questa guida è dunque la velocità. Quante volte hai sentito dire: “la velocità non conta?” Non c'è niente di più SBAGLIATO in questo concetto. La velocità è estremamente importante a pari merito dell’estetica perché: Implementa la seo Abbassa il bounce rate Incrementa le visite ed i clienti di ritorno Tiene alto il customer experience E l'ultimo ma è il CONCETTO CHIAVE che secondo me è quello più importante, un sito lento abbassa le conversioni. Diciamoci la verità, siete sul vostro social network o state facendo le vostre consuete ricerche e vi raggiunge una pubblicità, cliccate sull'inserzione e vi si apre una pagina bianca e il vostro browser comincia a caricare, caricare senza mai raggiungere una fine. Rimaniamo lì 2-3 secondi anche 5 e si cominciano a vedere i primi pezzi della landing page o del sito, infine stufi chiudiamo. Ecco ora immaginate che quell'inserzionista siete voi, avete anche il miglior copy al mondo e le più belle grafiche mai viste, avete ovviamente pagato l'inserzione per il click che vi è appena arrivato ma l'utente non ha avuto neanche un attimo di vedere la pagina nè di leggere il vostro copy. Tutto ciò si chiama bounce rate. Stupito? Ora ti chiedo: In termini di numeri, potenziali clienti perdi? Direi una perdita considerevole. Bene, se siete qui e avete una piattaforma wordpress questa guida fa al caso vostro. Perché la velocità su wordpress non è considerata da tutti? A questa domanda non ho ancora risposta, persone che spendono migliaia di euro in marketing, inserzioni, nel copy e nei corsi dei loro mentori e poi si apprestano a pagare un hosting wordpress 100€ l'anno. Ovviamente lamentandosi anche che quell'hosting è lento. Peggio ancora perché la stragrande maggioranza delle persone pensa che basti installare dei plugin per rendere più performante il loro sito. Non fare anche tu questo errore! Partirei prima di tutto dal misurare il bounce rate, così da renderci conto se il lavoro che stiamo approntando serve o sia inutile nel nostro caso Come misurare il bounce rate La prima cosa che starai pensando è: “devo misurare il bounce rate per capire in che misura c’è sul mio sito web e in che modo influenza il mio business. Ma come posso fare?” Ecco la risposta: basta utilizzare google analytics utilizzando la metrica del bounce rate (proprio ciò di cui hai bisogno). Le insidie nascoste di un bounce rate alto Un bounce rate alto non solo provoca l’abbandono del sito e potenziali perdite in termini di vendita ma cela altri “effetti collaterali”. i visitatori che ritornano al nostro sito saranno di meno meno condivisioni (l'utente non ha avuto modo di arrivare all'articolo) o alla landing page e di conseguenza meno seo (si, google conta anche le interazioni sociali) meno nuovi potenziali clienti Incrementare la velocità di wordpress, trucchi, plugin e strategie La prima cosa da fare è capire la velocità attuale del tuo sito web o blog, vai su https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/?hl=IT, fai copia e incolla dell’url del tuo sito web e clicca su “Analizza”. Noterai che se rifarai il test il risultato non sarà sempre lo stesso, questo perché il server utilizzato per fare il test cambia la sua posizione I dati di prova che google analizza sono veramente molti e non incidono esclusivamente sulla velocità del nostro sito ma anche a come il tema è stato strutturato Visualizzazione dei primi contenuti Visualizzazione dei primi contenuti utili Indice di velocità Prima inattività cpu Tempo per interattività Rpi potenziale massimo e subito sotto troveremo le varie opportunità, consigli che google ci darà per poter migliorare la nostra performance. Non è presente solo il tool di google per fare queste prove, molto spesso vedo usare anche il tool di pingdom che fa le stesse cose di google andando ad assegnare anche lui un punteggio per la qualità del proprio sito Intanto: segnati i valori attuali. Vedrai come cambieranno in meglio quando avrai terminato la lettura di questa guida Cosa determina la velocità di un sito wordpress Sono tanti i fattori che determinano la velocità di un sito wordpress, a partire principalmente da quanti plugin vengono utilizzati, il tipo di tema (quindi il tipo di codice che è stato scritto), hosting, cache e molto alto. Analizziamo insieme alcuni dei fattori più importanti cominciando dall'hosting Hosting wordpress Non tutti siamo programmatori e per questo tendiamo a non dare importanza ad elementi che però sono cruciali. Sto parlando dell’hosting (poche le persone che sanno la sua importanza e ancora meno come usarlo a proprio vantaggio). Soluzione: dipende dal progetto che abbiamo, dal budget che vogliamo impiegare, dalle visite giornaliere che abbiamo e da molti altri fattori per calcolare un hosting adatto alle nostre esigenze. Purtroppo vedo sempre ripetere la stessa soluzione come hosting siteground ma chi non è del settore non ha ben chiaro che questo noto hosting di per sè apparte il cpanel (che alla fine non servirebbe neanche averlo) è quello più acclamato grazie al suo programma di affiliazione il quale su 60€ di spesa riconosce all'affiliato che ha portato la commissione. Detto ciò mi pare alquanto semplice come mai questo hosting venga così tanto "acclamato" praticamente da tutti, eppure non da assolutamente niente. Detto ciò se state creando un nuovo business, lanciando online pagine di vendita e sfruttando tutto il sistema wordpress + woocommerce (integrando magari optimizepress o elementor) e i vari plugin per creare sistemi di membership o di infoprodotti **vi consiglio **wpengine (si, è un link di affiliazione ma questo non vuol dire che il servizio non sia eccellente e ripaga in parte il tempo impiegato a scrivere questa guida). Non è un servizio a basso costo, dovete intanto mettere in budget di spendere almeno 300€ per un hosting ma non troverete niente di meglio (parliamo di un sistema di cache veramente ottima, plugin di cache integrato wpengine, **CDN, **un sito di staging e uno di sviluppo il tutto con possibilità di clonare l'ambiente da una parte all'altra per non incorrere nelle varie problematiche note di wordpress) se non andando a spendere cifre ancora più importanti o addirittura passare ad un servizio di vps. Plugin: sono il bene o il male? Se da un lato i plugin sono armi potentissime per migliorare la customer experience e la funzionalità del tuo blog o sito, dall’altro sono un problema per la performance. Perché? Perché la maggioranza dei plugin è creata con un codice che rallenta il tuo sito o blog e ne mette a repentaglio la sicurezza e soprattutto la performance generale. Questo succede perché ti sarai sicuramente divertito ad installare, cambiare (e dimenticare) diversi plugin nel tuo sito o blog. Cosa fare quindi? ** Lasciare tutto così come è (ma la performance ne risentirebbe) oppure eliminare i plugin** Come eliminare i plugin? Ma soprattutto poi come faccio? Sappi che wordpress funziona anche senza plugin ed il 70% dei plugin non è essenziale Cosa succede se li disattivo? Nulla dal punto di vista estetico ma la performance del tuo sito e blog migliorerà: quindi si tradurrà in più visite e più SEO su google. Bello no? Ecco quindi cosa fare: Vai alla pagina dei tuoi plugin e disattiva tutto ciò che non è strettamente necessario. Quali plugin sono essenziali e quali no? In base al tuo progetto, saprai benissimo quale plugin hai aggiunto tanto per avere quelle funzionalità in più che attualmente non stai neanche usando. Inoltre potrebbe darti una mano il plugin P3 Plugin Profiler (si, un plugin che misura la velocità degli altri plugin è alquanto buffo). P3 Plugin Profiler analizza i tuoi plugin e ti mostra un grafico di quante richieste genera e di quante risorse impiegano, così potrai capire quale plugin togliere o magari sostituire con una versione migliore e magari più ottimizzata. Usa template pro Ti starai chiedendo cosa significa. Utilizzare un template gratuito è molto allettante perchè appunto non l'hai pagato ma i soldi che hai (apparentemente) risparmiato saranno molti meno di quelli che perderai in termini di mancato guadagno. I template gratuiti non hanno dei parametri qualitativi alti proprio perché non sono stati creati con lo scopo di essere venduti. Un buon template ad esempio possono essere quelli di studiopress (come ad esempio metro pro o simili in base ai tuoi gusti). Non è proprio economico ma è un investimento che pagherà nel tempo in termini di performance sul tuo sito che si tradurrano in maggiori visite sul tuo sito web/blog. P.S: sapevi che tutti i** temi di studiopress sono gratis con **wpengine? Ecco una spesa che ti risparmierai in futuro Modifica le tue immagini Quante volte trovo pagine piene di immagini enormi che sovraccaricano i tempi di caricamento? Perché lavorare sulle immagini? Perché le immagini “pesano” e rallentano le tue pagine Mi sto riferendo ad immagini più pesanti di 100kb (è ben risaputo che le nostre "fantastiche" connessioni italiani sono "veloci", quindi non carichiamo 100 immagini in una pagina e soprattutto non carichiamo immagini che vanno oltre i 100kb se proprio non ne abbiamo l'esigenza) L’ideale è ridimensionare l'immagine in modo che entri nel blocco predisposto nella pagina e che sia ben visibile da mobile e da desktop ma non abbiamo la necessità di caricare un'immagine a risoluzione 1980x1024 in una pagina di vendita. Inoltre possiamo ottimizzare le nostre immagini prima di caricarle nel nostro sito con siti come tinypng (ci sono anche plugin che fanno questo ma per evitare di aggiungere un altro plugin alla nostra collezione non ne mensionerò nessuno). Usare il formato webp Il webp è un formato aperto di compressione per le immagini specifico per l'utilizzo web sviluppato da Google Aumenta la velocità del tuo sito WordPress grazie ad un CDN Questa famosa cdn che ormai ripeto ovunque è uno dei fattori realmente importanti che possono fare la differenza nei nostri siti. Anche in questo caso non sto parlando della cdn cloudflare gratis che il nostro noto hosting sponsorizza nelle sue pagine, sto parlando di una cdn reale (si anche quella di cloudflare potrebbe essere ma no, non nel piano free non ci servirebbe a niente e non viene sfruttata come dovrebbe essere) come Cloudfront, akamai, maxcdn. Vi sfido a cercare "Aumenta la velocità del tuo sito WordPress grazie ad un CDN" e controllare le immagini dove sono hostate e se questi famosi siti sono sui servizi che loro stessi promuovono. Un sistema reale di cdn è quando il vostro utente, navigando nel sito scarica file locali (come css, js, immagini e altro ancora) direttamente da un'altra rete di server in modo da diminuire il tempo di caricamento Una cdn ha un costo variabile in base alle visite che il vostro sito riceve e può raggiungere anche cifre da capogiro (basti guardare una delle più famose come akamai), però come ho già ben detto nel servizio di wpengine è compresa :) e vi tornerà realmente utile. Io stesso, non utilizzo wordpress, ma anche dalla piattaforma in cui vi scrivo le immagini non sono hostate dallo stesso server dal quale mi state leggendo (attualmente la mia cdn è cloudinary ma le cambio spesso per testare i tempi di caricamento) Utilizza la cache per aumentare la velocità di wordpress Per farlo puoi utilizzare un plugin (questo rientra nella categoria dei plugin essenziali), ad esempio puoi usare wprocket o W3 Total Cache. Quest'ultimo open source (ha anche una versione pro) deve essere ben configurato per poter migliorare la performance del tuo sito e soprattutto non deve essere mal configurato (soprattutto usando i metodi automatici o le centomila guide in rete) perchè potrebbe essere svantaggioso. Dovete sapere che ogni sito è come un'equazione in quanto è composto da diversi valori (hosting, plugin utilizzandi che usano javascript e funzione custom, temi che fanno inject di css e js ad hoc) e quindi non esistono guide realmente valide per poter configuarare al meglio questi plugin. Per poter fare una cosa veramente fatta bene abbiamo bisogno di cercare le configurazioni del plugin scelto per la cache in base al tema, ai plugin principali e all'hosting Aumenta la velocità di wordpress ottimizzando il database del tuo sito Ebbene si, come vi dicevo in precedenza wordpress è un applicativo che necessita di diversi strumenti per funzionare, in quanto la piattaforma è in php e si appoggia ad un database (mysql, mariadb...) per poter registrare le informazioni che noi andiamo ad inserire Ogni tanto è necessario fare una pulizia del proprio database, per farlo potete utilizzare un noto plugin WP-Optimize che va a cancellare e ripulire indici morti di plugin magari provati e cancellati (ma che le chiavi e gli indici e le tabelle rimangono comunque nel database). Ottimizza il tuo database riducendo l’impatto di spam, bozze e revisioni dei post sulle prestazioni del tuo sito web/blog. Non è necessario che tu tenga sempre attivo questo plugin (sempre per la politica di avere solo i plugin essenziali), quindi attivalo solo quando devi fare pulizia del database e poi disattivalo. Altri plugin utili Ecco alcuni dei plugin che installo per ottimizzare ancora al meglio la velocità di caricamento di un sito in wordpress Async Javascript Remove Query Strings From Static Resources Conclusione Questo è tutto ciò che può essere fatto lato plugin e hosting condiviso per poter aumentare la velocità del vostro wordpress ma è solamente la punta dell'iceberg in quanto potremo parlare all'infinito di come usare docker oppure un piccolo cluster per il nostro progetto, come poter ottimizzare con nginx, usare varinsh o redis per poter ottimizzare il nostro database e molto altro ancora. Ma sarà per un'altra volta --- ## Come ottenere più conversioni URL: https://ratne.dev/blog/come-ottenere-piu-conversioni/ Data: 2019-12-09 Tag: ottenere, conversioni, migliori Questa è una delle domande che mi viene posta tutti i giorni: come ottenere più conversioni.Ecco ciò che rispondo. Come ottenere più conversioni Premetto che non esiste un singolo e unico modo ben specifico per ottenere più conversioni ma esistono una serie di passaggi che possono portare a questo risultato: dal cominciare dall'analisi di ciò che il mio cliente sta vendendo, ai clienti ai quali si rivolge, alla grafica che utilizza, ma c'è un parametro fondamentale per ottenere più conversioni, ovvero la velocità di una sua eventuale landing page o delle sue pagine web. Ecco quest'ultimo punto è un fattore cruciale, soprattutto per i tempi attuali nel mondo del digital marketing. Non lo dico solo io ( è una delle prime cose che ho imparato e che mi accompagna da sempre come ho spiegato nella mia bio) , ma anche lo stesso google ha tra i parametri di posizionamento la velocità. Non a caso uno dei tools di google è proprio Pagespeed: un report dettagliato che spiega i fattori che possono creare un rallentamento di un sito o di una pagina web, dando all'utente un'esperienza negativa e ridotta. Andando contro l'interesse sia del proprietario del sito, sia di google stesso. Quest'ultimo concetto è fondamentale: viviamo in un'epoca dove abbiamo sempre meno tempo, ed anche il singolo click è cruciale. Una persona che controlla un'inserzione e va a cliccare per poi approdare ad una landing page, non può aspettare per minuti che la vostra pagina si sia caricata. Anche 10 secondi per un utente normale, il quale deficit dell'attenzione è molto basso, sono troppi. Risultato: l'utente (quindi il potenziale cliente) lascia la tua pagina e tu avrai perso una potenziale vendita. Il tempo per aumentare le conversioni Quindi calati nei panni dei tuoi users: sono su un network di traffico (anche il semplice facebook) vengono bombardati costantemente da inserzioni di ogni genere, trovano la tua inserzione interessante e cliccano per capire meglio di cosa si tratta. Cliccano e stanno li 8-10-15 secondi ad aspettare che la pagina si carichi, stanchi neanche si mettono a leggere le tue Headline, o peggio, vogliono vedere i tuoi video, caricati magari su wistia, vimeo, youtube e quindi escono, se ne vanno. Nel 90% dei casi non tornano mai più. Così, non avrai solo perso i tuoi soldi per pagare il click di quell'utente, ma avrai anche perso una parte del tuo tempo che avrai usato per creare quella pagina, quei contenuti. Tutto questo solo perchè non hai voluto investire in qualche tecnologia innovativa, ma ti sei semplicemente lasciato "catturare" da software come clickfunnel, kartra, builderall, kajabi o peggio ancora, avrai optato per una tecnologia basata su wordpress. Questi software, sovraccarichi d'utenti, o nel peggiore dei casi la tua installazione wordpress si sovraccarica di plugin, non sono più adatti per poter realizzare le vostre idee. Ecco uno screen di un famosissimo servizio di landing page, che in poco tempo ha sbaragliato la concorrenza ed ha sollevato un polverone di commenti anche dai manager delle stesse piattaforme menzionate. Il motivo? Questa azienda ha capito che il tempo è fondamentale ed in questa inserzione si vede benissimo. Quest'immagine è stata presa direttamente dalla loro newsletter, la quale invitava l'utente ad acquistare uno dei loro servizi per creare landing page. Potresti dirmi: è semplicemente un altro builder? Non è questo l'argomento che stiamo trattando in questo articolo Tutto ciò è solo per farti capire che il caricamento di una pagina è uno dei fondamentali fattori che potrebbero determinare le tue conversioni. Aumentare le conversioni grazie ad un buon hosting Anche questa opzione mi viene spesso suggerita: "un buon hosting condiviso potrebbe aiutare ad aumentare le mie conversioni." E molto spesso sento promuovere siteground, come "guru" degli hosting dove poter inserire i nostri siti.. ma forse non ti hanno detto che lo promuovono per il loro programma d'affiliazione. Il loro servizio di affiliazione è ottimo: per ogni 55€ (piano basic attivato) all'affiliato arrivano fino a 48€. Adesso capisci perchè tutti pubblicizzano siteground? Per la sua velocità o per il suo ottimo programma d'affiliazione? Immagina di avere un ottimo traffico e che il tuo tema principale sia l'hosting di un sito web, secondo te dove potrei reindirizzare il traffico? Ovviamente su siteground. Non c'è cosa più sbagliata per un business che andare a finire su qualche servizio condiviso, in attesa che spicchi il volo. Se fin dall'inizio non hai intenzione di ottimizzare tutto il tuo lavoro, partendo dalle fondamenta, allora non sei un imprenditore ed hai completamente sbagliato il modo per iniziare il tuo business. Aumentare le conversioni grazie alla ricerca di mercato Un altro fattore importantissimo oltre la velocità, è la ricerca di mercato. Sembrerà strano ma molti dei ragazzi che seguo non hanno la minima idea di cosa sia. Molti pensano che solo sponsorizzando il loro prodotto o la loro idea qualsiasi persona la acquisti. Questo ovviamente è sbagliato, è necessario sempre prima capire il pubblico: sia al quale rivolgerti per poter mandare le inserzioni, sia per capire COME rivolgerti, quale parole usare, quali immagini utilizzare. --- ## Traffico e advertising dalle applicazioni URL: https://ratne.dev/blog/traffico-e-advertising-da-applicazioni/ Data: 2019-11-01 Tag: traffico, mobile, advertising Ormai è da diverso tempo che seguo il mondo del traffico, non solo in Italia ma a livello internazionale, e spesso mi soffermo a notare come i marketer e gli inserzionisti italiani non approfondiscano il tema del traffico attraverso le applicazioni. Traffico attraverso le applicazioni Devo dire che principalmente i marketer italiani si soffermano ad evidenziare il traffico solamente nell'aspetto di Facebook/instagram e alcuni si spingono "addirittura" a parlare delle inserzioni attraverso google. Acquistare traffico nelle applicazioni Proprio per questo motivo ho voluto testare in prima persona come questo campo in italia sia ancora abbastanza "libero" e con un costo non troppo proibitivo, per questo ho ottenuto ottimi risultati e ho dedicato un approfondimento in merito Aprendo una piccola parentesi ma non scendendo troppo nel dettaglio, in quanto non è questo il caso, ho testato **come fosse facile far installare una **delle mie ultime **applicazioni **sviluppate per il mio collega Andrea di bodybuilding-natural.com, semplicemente mostrando come fosse una delle poche applicazioni italiane, realizzata da personal trainer certificati, con la quale è possibile realmente raggiungere i propri obiettivi nell'ambito del fitness. La pubblicità stile cartoon semplicemente faceva vedere un uomo (la seconda variazione era una donna) che dimagriva seguendo i protocolli video dentro l'applicazione Il mercato delle app è in crescita anche in italia E’ evidente a tutti che il mercato delle app è in forte crescita, grazie anche alla monetizzazione non solo attraverso l’inserimento di banner pubblicitari ma anche grazie agli acquisti in-app. In questo contesto anche una semplice applicazione, all’apparenza gratuita, può diventare una fonte di guadagno. E’ da diversi anni che a noi sviluppatori vengono dati preziosi strumenti (ad esempio admob), per monetizzare le nostre app e di conseguenza per un inserzionista è veramente molto facile creare audience profilate analizzando le applicazioni. E’ infatti possibile definire la tipologia del telefono, il carrier (l’operatore telefonico utilizzato), addirittura la specifica applicazione Android oppure iOS su cui mostrare il banner pubblicitario. Tornando al nostro esempio dell'applicazione mi è bastato targhetizzare tutte le persone interessate al fitness inserendo app inerenti alla categoria. Una volta lanciata la campagna e cominciando ad analizzare il traffico abbiamo creato un audience specifica per le nostre conversioni Banner per la pubblicità su mobile? La chiave del mobile advertising è** l’interazione con l’utente.** Nelle app la pubblicità viene percepita come una fonte di disturbo per l’utente, deve essere nostra cura trovare un escamotage per non infastidire l’utente con un banner noioso. Una delle migliori metodologie per fare advertising nelle app è l’interstitial ads. Viene utilizzato un breve video (nel caso dell'app da noi sponsorizzata i video variavano dai 5 sec. ai 30 sec. max) che parte autonomamente occupando l’intero schermo dell’utente. Anche qui, sarà nostra cura realizzare la migliore esperienza visiva e sonora per richiamare l’utente “annoiato” e portarlo alla nostra conversione. Push ads Non per ultima, abbiamo anche le push ads (ovvero le notifiche delle app).Ne riconosco il valore grazie ai miei trascorsi come affiliato in piattaforme come propellerads dove potevo targhetizzare una vasta quantità di possibili “lead” ai quali mandare le notifiche Push. Ma c’è di più: queste vengono intese non solo come notifiche da app dirette, ma anche notifiche che provengono da network di siti web che implementano sistemi di notifiche push ai loro iscritti e aderiscono al network per monetizzare questo tipo dinotifiche. Le inserzioni nelle applicazioni ritagliano una buona fetta di mercato, ci aggiriamo intorno al 40%. E tu, vuoi far parte di questo mercato o vuoi lasciare che i tuoi competitor ti superino? --- ## Integrare Sms in Infusionsoft - Keap-Max URL: https://ratne.dev/blog/integrare-sms-in-infusionsoft/ Data: 2019-08-22 Tag: sms, infusionsoft, keap, integromat Come integrare gli sms in infusionsoft senza usare delle soluzioni partner. Uno dei topic importanti da quando ho cominciato a sviluppare applicazioni e integrazioni per infusionsoft da sempre è stato proprio questo argomento. Esistono tantissime soluzioni per inviare sms da infusionsoft come ne esistono molte nel marketplace dello stesso, ma oggi ne implemento una veramente facile che non implica l'utilizzo di soluzioni esterne e utilizzando la piattaforma clicksend per inviare gli sms. Vediamo prima di tutto che dalla piattaforma di clicksend dobbiamo cliccare in alto a destra per poter prelevare le nostre api e il nostro username Teniamo da parte le nostre credenziali e spostiamoci su infusionsoft, apriamo una campagna e andiamo a posizionare che ad un determinato momento (nel mio caso ho inserito un tag), parta una sequenza con http-post All'http post daremo in pasto l'url di clicksend dove andremo a inserire le nostre credenziali, a chi mandarlo e il nostro messaggio come possiamo notare il messaggio è presente nell'ultimo campo e in username e key andremo a mettere le credenziali precedenti. Nel video è possibile vedere anche come utilizzare integromat in associazione in infusionsoft e clicksend per poter dare magari l'accesso a utenti esterni che devono solamente cambiare il messaggio. Attraverso integromat inoltre potrai concatenare più soluzioni alle tue esigenze --- ## Il tracking nelle campagne URL: https://ratne.dev/blog/tracking-delle-campagne/ Data: 2019-07-10 Tag: tracking, campagne, voluum Il tracking delle campagne (o analisi delle campagne) è uno dei miei argomenti di punta quando mi ritrovo ad analizzare ed ottimizzare le mie campagne o quelle dei miei clienti. Prima di tutto dobbiamo partire dal presupposto che le tue campagne (spero) non abbiano come unica fonte di traffico facebook o instagram, perchè magari hai acquistato o seguito dei corsi dove per vendere online devi basare la tua campagna sul social network di mark zuckerberg. Se fai solamente questo allora devi sapere che variare la tipologia di traffico è importantissimo per scalare il tuo business. Perchè è sbagliato avere una sola fonte di traffico E se chiudesse? O se avesse un dowtime di 12 ore (o anche di 24/48 ore come è successo qualche giorno fa per i network di facebook)? O se il tuo business nell’arco di 24 ore finisse nelle blacklist di quella network? Un esempio lampante sono state le ico, premiate tantissimo sulle inserzioni dei social network si sono trovate dal giorno alla notte bannate e l'unico modo per poterle sponsorizzare era utilizzare metodi di cloaking Quanti potenziali lead e quanti soldi avresti perso? Per questo, devi correre ai ripari Premettendo dunque che le tue campagne provengano da fonti di traffico diverse, tracciare ogni singola conversione da una landing page o nel tuo sito, è importantissimo. Ma come farlo? Tool per tracciare le conversioni Se hai letto la mia storia, saprai che ho lavorato per molto tempo come affiliato e durante questa esperienza, mi trovavo spesso ad utilizzare uno dei software leader del tracking come voluum. Si tratta di un programma in grado di creare singole campagne da tracciare in base ai tanti network da dove compravo le pubblicità. Posso benissimo dire che senza voluum non avrei mai potuto nè raggiungere delle ottime conversioni e non avrei potuto capire la migliore audience per raggiungere il mio scopo Questo tipo di programma mi creava un report dettagliato non solo da quale sito riuscivo a convertire meglio una mia campagna, ma anche con quale specifica creatività, regione, città e dispositivo. Inoltre riuscivo a creare pagine di atterraggio dinamiche per i miei visitatori in base a speciali parametri che mi venivano passati dal software stesso. Una vera bomba Negli ultimi anni ovviamente Voluum non è l'unico programma che permette di avere tutte queste funzioni, un altro buon programmo ad un prezzo più economico è Redtrack , che parte da un piano da 29$ Queste informazioni sono reperibili anche dall'insight dei social network Mi dirai che queste informazioni sono reperibili anche dalla più semplice campagna di Facebook, ma se ti dicessi che con voluum puoi creare campagne dinamiche con Landing page dinamiche basate sulla creatività (a sua volta dinamica) e tracciarle nella thank you page (o anche diverse thank you pages) e dunque capire quale è la tua versione migliore di Landing page / thank you page / upsell? Per non parlare dell'affiliazione: se anche te hai un sistema di referral interno, potresti a tua volta creare dei subreferral account da dare ad ogni tuo affiliato per poter investire a tua volta sulle stesse network pubblicitarie Chiudendo questa piccola parentesi, è inutile dirti che questo mi facilitava di gran lunga tutta l'attività per poter scalare costantemente le mie campagne, portandomi ad ottenere non solo più lead ma di qualità migliore, che si traducevano in un guadagno maggiore. Tracciare il traffico per migliorare le conversioni Ti ho descritto questa metodologia perché la applico tutt'ora ottenenendo sempre ottimi risultati. Ovviamente non tutti possono permettersi software costosi come quello descritto ma posso affiancarmi anche a software più “semplici” come analytics. Ho messo tra virgolette semplici visto che nel 97% dei casi che mi vengono sottoposti, analytics non è impostato correttamente. Questo perché non basta mettere lo script nel sito web per farlo funzionare. Come analizzare una campagna di traffico Ricapitolando dunque smentisco chiunque dica che "basta del traffico" per guadagnare o per l'appunto convertire dei semplici click in clienti. Non è tanto il traffico ma la qualità che fa la differenza. Analizzare una campagna fallimentare è la base per poterne strutturare di nuove: storici, lifetime value dei nostri clienti, tempo di permanenza, frequenza di rimbalzo, velocità nel caricamento... Tutti fattori importantissimi per poter dichiarare vincente o perdente la nostra campagna Se anche te stai continuando a perdere soldi in traffico insoddisfacente ti invito ad analizzare la tua campagna usando anche un software come Voluum oppure contattami per valutare la tua attuale situazione --- ## Whatsapp Bot Marketing URL: https://ratne.dev/blog/whatsapp-bot-marketing/ Data: 2019-06-17 Tag: whatsapp, bot, marketing, messagebird Whatsapp bot marketing (non il semplice whatsapp business app), un nuovo modo per creare traffico alle tue landing page. Con l'acquisizione di facebook da parte di whatsapp si è aperta una nuova era per le campagne automatiche attraverso un chatbot di whatsapp. Finalmente a luglio, in fase del via sperimentale, ho avuto accesso alla creazione di un vero e proprio bot (alla manychat / chatfuel per messenger) per la piattaforma Messagebird. Poiché i bot di messenger proprio da fine luglio cambieranno completamente il modo di relazionarsi con i nostri utenti, ho deciso di sperimentare cosa succede con whatsapp nel settore del marketing. Un altro incentivo è stata la diminuzione di interazioni con i bot “classici” su messenger, motivo in più per ricercare nuovi tool (con mia soddisfazione, il mio cliente è il 7° in tutta Italia ad aver implementato questa nuova soluzione) Per ultimo, ma per questo meno importante, limitare il 100% delle interazioni ad un solo canale è strategicamente sbagliato. Lo scopo di whatsapp bot Lo scopo principale per cui ho chiesto l'accesso, non era il semplice fatto di poter notificare agli utenti ogni singolo step del loro ordine, ma soprattutto per scopi di marketing. La mia idea è stata quella di utilizzarlo sia come upsell tramite un messaggio di whatsapp a distanza di 5/10 giorni dall'ordine consegnato, sia come bot per far ricevere informazioni programmate all'utente in una optin page del mio cliente. Tengo a precisare che i flow vengono controllati dalla piattaforma in modo tale che rispecchino costantemente le normative che sono state date da whatsapp stesso per poter processare le richieste delle automazioni. Come creare un bot whatsapp Veniamo prima di tutto alla configurazione della piattaforma, la quale è durata diversi giorni per via di un susseguirsi di documenti che mi sono stati richiesti, autorizzazioni nel business manager di facebook e infine autorizzazioni telefoniche per l'utilizzo del canale attraverso una piattaforma automatica. Uno dei primi requisiti che mi hanno richiesto è stata la motivazione per la quale avevo bisogno di whatsapp (nel mio caso era poter sfruttare ogni singolo checkout che veniva effettuato da un ecommerce del mio cliente, per informare l'utente di tutto ciò che succedeva col suo ordine, come ad esempio il track). Fatto ciò, ho dovuto impostare all'interno del business manager una loro autorizzazione per controllare in remoto la piattaforma di whatsapp. Una volta superata l'ultima verifica della pagina, ho potuto mettere le mani su questa stupenda piattaforma. Features del bot whatsapp Spostandoci all'interno della piattaforma di messagebird possiamo notare fin da subito che non si tratta della classica piattaforma a compartimenti stagno, nata solamente per whatsapp. Ha un'infinità di opzioni, tra le quali anche le chiamate automatiche, gli sms automatici e tutta una serie di webhook e endpoint per poter creare un sistema automatico di ricontatto all'utente. Alcuni esempi per applicare il bot di whatsapp Procedendo nella creazione della optin page del mio cliente, ho dunque creato due varianti: una dove chiedevamo solamente nome ed email e nella** thank you page** ho inserito il classico link per ricevere le informazioni direttamente su **whatsapp **(questa pagina nasce soprattutto per il mobile in quanto con un click si ritrovano nel nostro bot), l'altra pagina invece chiedeva anche il numero telefonico non obbligatorio per l'optin, in quanto il traffico proveniva da desktop e l'automazione scattava attraverso un **webhook **direttamente a messagebird che rimandava al suo whatsapp Ho anche implementato l'opzione da pagine mobile, dove ho per l'appunto inserito nella thank you page un link che finiva direttamente dentro whatsapp dell'utente, e cliccando invia fa scaturire un'automazione in messagebird. In breve da come si vede anche nell'immagine si tratta semplicemente di mandare un messaggio il primo giorno, aspettare 24 ore e mandarne altri 2 per poi chiudere il flow. Se l'utente scrive qualcosa in questo periodo di tempo arriva per email il messaggio, così che ci si può collegare alla piattaforma e rispondere. Questo stupendo tool, che nel momento in cui scrivo (17 luglio 2019) è online, da neanche 10 giorni sta portando al mio cliente contatti più fidelizzati e attenti alle sue comunicazioni. --- ## L'intelligenza artificiale nel marketing URL: https://ratne.dev/blog/intelligenza-artificiale-nel-marketing/ Data: 2019-05-06 Tag: intelligenza, artificiale, marketing Giunti alla metà del 2019, non si fa altro che parlare di argomenti come A.I. (artificial intelligence) o machine learning Di cosa si tratta? Queste nuove tecnologie possono aiutarci nell’ampliare il nostro business e ottenere maggiori risultati. Ma come si realizza esattamente tutto ciò? Come dico sempre, per comprendere come una tecnologia possa aiutarci bisogna prima conoscerne il funzionamento e cosa fa. Partiamo dal presupposto che il track di tutti i nostri clienti, un percorso completo di tutti i nostri visitatori, è d’obbligo. Non possiamo nel nuovo millennio sperare di fare inserzioni “casualmente” per arrivare a generare del traffico alle nostre pagine di vendita, senza per l’appunto avere ben chiaro il concetto di ‘mappa dell’utente’. Questo concetto è alla base delle tecnologie che ci circondano come Google Analytics, che ci permette di vedere l’analisi del nostro traffico. Ti dirò di più, **se ben impostato, Google Analytics traccia completamente il comportamento di qualsiasi utente **che raggiunge uno dei nostri obiettivi. Questi dati sono anche alla base del machine learning, ovvero l’apprendimento da parte di una macchina di un determinato obiettivo. Ciò sarebbe impossibile se non avessimo una mole ben organizzata di dati, mappe utenti, conversioni e Lifetime Value del cliente. Ti dirò di più, l’utilizzo di un sistema di gestione automatizzato delle ads sarebbe impossibile. Molti scettici risponderanno che il lavoro manuale di un buon analista sarà sempre migliore di una “macchina”. Il problema sorge quando i loro analisti hanno a che fare con budget di almeno 500/1000€ al giorno divisi tra Google Ads , molteplici traffic source per il native advertising, CPM, ads dai social network come Facebook/Instagram/LinkedIn... In questo contesto una persona non è in grado di tracciare tutte queste fonti per capire la migliore audience e portare a conversione un obiettivo predisposto. Adesso prova ad immaginare tutto ciò descritto sopra, eseguito con pochi calcoli e ripetutamente. Minuziosamente ogni singola conversione viene analizzata e computata per poter generare un audience sempre migliore per raggiungere il tuo cliente ideale. Non solo tutto questo sarebbe uno dei migliori mezzi per raggiungere la tua migliore audience di conversione ma immagina di dover gestire diverse piattaforme di advertising e dover scalare il budget in base, ad esempio, alle conversioni che una piattaforma di native ( ad esempio outbrain ) ti sta portando su uno specifico quotidiano. Ovviamente **tutto questo non è fantascienza **ma solo un nuovo metodo di fare inserzioni, non più il tradizionale traffico su un social network qualunque ma un traffico generato da diverse fonti che a loro volta vengono analizzate e ottimizzate automaticamente in base all’esperienza dell’utente Passiamo ora al lato pratico e analizziamo 3 delle piattaforme che ho utilizzato e continuo ad usare, dalle più economica alla più costosa (no non stiamo parlando di Adespresso). Partendo dalla piattaforma più economica e ancora molto meccanica possiamo parlare di Revealbot. Questo fantastico tool, purtroppo utilizzabile solo con Facebook e Google ads, ti permetterà di inserire tutte le tue strategie che normalmente utilizzi, in cicli di automatizzazione (controllabili addirittura attraverso un canale slack) che eseguirà in maniera automatica (a cicli di 15minuti) per ottimizzare le tue campagne e scalare il budget senza dover collegarsi alle varie piattaforme. Possiamo scambiare spesso questo tool con adespresso ma ti posso assicurare che è nettamente superiore. Passiamo ora ad analizzare Quantcast, un’ottima piattaforma che ti permette di analizzare il “customer journey” facilmente. Attraverso la loro A.I. possiamo targhetizzare minuziosamente la nostra migliore audience e attraverso Modelli previsionali autonomi quantcast, permette al suo utilizzatore di sperimentare e testare diverse versioni della propria audience per trovare la migliore. Concludo parlando di** Albert **che racchiude tutti i principi spiegati fino adesso in un’unica intelligenza artificiale capace di integrarsi con qualsiasi nostro sistema per scalare il nostro business. Questa piccola immagine direttamente dal sito di albert spiega tutti i singoli concerti E tu, come ottimizzi le tue inserzioni nel nuovo secolo? O ti basta semplicemente la pubblicità dal tuo sociale network preferito? ---